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Agropoli, promontorio |
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Agropoli, il promontorio e il Faro |
Monumenti
L'abitato è sormontato dal centro storico che conserva intatti il centro antico e gran parte del circuito delle mura difensive col portale seicentesco d'ingresso. Vi si accede attraverso la caratteristica salita degli "scaloni", uno dei pochi esempi visibili di salita a gradoni e una porta monumentale molto ben conservata. |
Agropoli
Come si raggiunge: In treno: La stazione ferroviaria di fermata è quella di Agropoli. In auto: si raggiunge dall'Autostrada Salerno - Reggio Calabria, uscita Battipaglia. Via Mare: è possibile raggiungere Agropoli con il metrò del mare, con partenza dal molo Beverello di Napoli.


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| Stato: |
Italia
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| Regione: |
Campania
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| Provincia: |
Salerno
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| Coordinate: |
40°21'30?N 14°59'0?E? / 40.35833, 14.98333 |
| Altitudine: |
0 m s.l.. |
| Superficie: |
32,51 km² |
| Abitanti: |
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| Densità: |
620 ab./km² |
| Frazioni: |
Frascinelle, Fuonti, Marrota, Mattine, Moio, Muoio, Madonna del Carmine, San Marco, Tarullo, Trentova |
| Comuni contigui: |
Capaccio-Paestum, Castellabate, Cicerale, Laureana Cilento, Ogliastro Cilento, Prignano Cilento, Torchiara |
| CAP: |
84043 |
| Pref. tel: |
0974 |
| Codice ISTAT: |
065002 |
| Codice catasto: |
A091 |
| Nome abitanti: |
Agropolesi |
| Santo patrono: |
Santi Pietro e Paolo |
| Giorno festivo: |
29 giugno |
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Gli scaloni Il borgo antico, è raggiungibile a piedi percorrendo la caratteristica salita degli "scaloni", per secoli l'unica via di accesso al borgo ed oggi uno dei pochi esempi visibili di salita a gradoni, caratterizzati da una serie di gradinate larghe e basse, sopravvissuti alle esigenze del traffico veicolare che altrove ne hanno determinato il livellamento. Il muro di protezione degli scaloni è ornato da merli con estremità sferica che richiamano i merli posti sulla Porta. | |
Agropoli è una città di 20.200 abitanti della provincia di Salerno, nella Campania sud-occidentale. Importante centro costiero, è situata nel Cilento, alle porte occidentali del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, sul mar Tirreno all'estremità meridionale del golfo di Salerno ed a sud della Piana del Sele.
Il promontorio su cui sorge Agropoli vide la presenza dell'uomo fin dal Neolitico.
Alla foce del fiume Testene si apriva una riparata baia naturale, oggi quasi interamente insabbiata, utilizzata dai Greci della vicina Poseidonia (l'attuale Paestum) per i traffici con le popolazioni locali.
In età romana, si sviluppò un borgo marittimo chiamato "Ercula" che fiorì tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C.
Nel VI secolo i Bizantini fortificarono il promontorio dando ad esso il nome di "Akropolis" cioè "città posta in alto". La città rimase in mano ai Bizantini fino all'882 quando cadde in potere dei Saraceni che la occuparono dal 882 al 915 circa.
Il feudo di Agropoli in epoca normanna tornò sotto la giurisdizione dei vescovi, che in quel periodo avevano stabilito la loro sede a Capaccio, che lo possedettero eccetto brevi periodi fino ai primi decenni dei XV secolo, quando fu ceduto dal pontefice Gregorio XII al re Ladislao di Durazzo (1386-1414).
Nel 1436 il re Alfonso V d'Aragona concesse i feudi di Agropoli e Castellabate a Giovanni Sanseverino conte di Marsico e barone di Cilento.
Agropoli successivamente passò ai D'Ayerbo d'Aragona (1553), ai Grimaldi (dopo il 1564), agli Arcella Caracciolo (1597), ai Mendoza (1607), ai Filomarino principi di Roccadaspide (1626), ai Mastrillo (1650) e temporaneamente agli Zattara.
Dal 1500 al 1650 subì numerosi assalti da parte dei Turchi che la spopolarono al punto da ridurne gli abitanti a solo qualche centinaio.
Nel 1660 il feudo è acquistato dai Duchi di Sanfelice che lo terranno fino al termine della feudalità (1806). |