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Atena Lucana
Come si raggiunge: In treno: Linea Salerno-Reggio Calabria fermata SS.FF. Pisciotta-Palinuro. In auto: Autostrada con uscita sulla A3 Salerno/Reggio Calabria, uscita casello Battipaglia con proseguimento sulla SS.18 per Agropoli prima e sulla variante SS.18,poi, arrivati a Futani statale 447 direzione Palinuro. Via Mare: raggiungere il porto di IV classe e Turistico di Marina di Camerota equipaggiato ed attrezzato |
| Atena Lucana |
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| Stato: |
Italia
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| Regione: |
Campania
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| Provincia: |
Salerno
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| Coordinate: |
40°27'0?N 15°33'0?E? / 40.45, 15.55 |
| Altitudine: |
625 m s.l.m. |
| Superficie: |
25,73 km² |
| Abitanti: |
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| Densità: |
89,62 ab./km² |
| Frazioni: |
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| Comuni contigui: |
Brienza (PZ), Polla, Sala Consilina, San Pietro al Tanagro, Sant'Arsenio, Teggiano |
| CAP: |
84030 |
| Pref. tel: |
0975 |
| Codice ISTAT: |
065010 |
| Codice catasto: |
A484 |
| Nome abitanti: |
atinati o atenesi |
| Santo patrono: |
San Biagio | |
Àtena Lucana è un comune di circa duemila abitanti della provincia di Salerno, nel Vallo di Diano.
Atena Lucana, è forse l'insediamento più antico del Vallo di Diano, come testimoniano i resti di mura megalitiche, le quali risalgono all'età preromana. Nei tempi seguenti i Greci ne fecero un ricco centro commerciale della Magna Grecia, data la sua posizione di cerniera tra la valle dell'Agri e quella del Tanagro. Sotto il dominio dei Lucani, poi, fu importante "oppidum" e fiorente "municipium" quando, infine, fu conquistata dai Romani. In età imperiale si arricchì di testimoniati templi a: Cibele, Giove, Esculapio, Ercole, oltre che di terme e di un anfiteatro. Eminenti studiosi, inoltre, affermano che già in età Repubblicana, si aveva la presenza di un foro lastricato, posto in alto, alla micenea. Verso il IX° secolo d.C. fu distrutta dai Saraceni, mentre nel Medio Evo si succedettero nel dominio vari feudatari. Agli inizi del XIX° secolo Atena conobbe un periodo di impoverimento che costrinse numerosi cittadini ad emigrare nelle lontane Americhe. Le mancate condizioni vitali si protrassero sino alla metà del secolo scorso, quando parte della popolazione emigrò nei paesi del nord Europa. Oggi sebbene l'economia locale abbia radici agro-pastorali, l'impulso di nuove tecnologie, la qualificazione professionale, oltre ad innumerevoli investimenti, hanno promosso l'espandersi di attività artigianali e commerciali.
San Biagio, santo patrono
San Ciro, santo protettore
Maria Santissima della Colomba |