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Pisciotta
Come si raggiunge: In treno: Linea Salerno-Reggio Calabria fermata SS.FF. Pisciotta-Palinuro. In auto: Autostrada con uscita sulla A3 Salerno/Reggio Calabria, uscita casello Battipaglia con proseguimento sulla SS.18 per Agropoli prima e sulla variante SS.18,poi, arrivati a Futani statale 447 direzione Palinuro. Via Mare: raggiungere il porto di IV classe e Turistico di Marina di Camerota equipaggiato ed attrezzato |
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| Pisciotta |
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| Stato: |
Italia
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| Regione: |
Campania
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| Provincia: |
Salerno
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| Coordinate: |
40°7'0?N 15°14'0?E? / 40.11667, 15.23333 |
| Altitudine: |
m s.l.m. |
| Superficie: |
30 km² |
| Abitanti: |
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| Densità: |
101 ab./km² |
| Frazioni: |
Caprioli, Marina di Pisciotta, Rodio |
| Comuni contigui: |
Ascea, Centola, San Mauro la Bruca |
| CAP: |
84066 |
| Pref. tel: |
0974 |
| Codice ISTAT: |
065096 |
| Codice catasto: |
G707 |
| Nome abitanti: |
pisciottani |
| Santo patrono: |
San Vito, Sant'Agnello |
| Una curiosità: le siepi dei giardini del Quirinale a Roma sono costituite da bosso. Dall'etimologia greca e da quella latina derivano i nomi di Pixous, Pixo, Pixunte, Buxentum e Bissento. |
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Pisciotta è un comune di 3.031 abitanti della provincia di Salerno.
Storia; Un uomo scaltro come un saraceno, con la figura di un principe Normanno, la gioia dell'arte di un antico greco, signore di vita come uno spagnolo, e giusto e forte come un romano, tira la somma: "il vero pisciottano". -Parafrasando un detto conosciuto, forse riusciamo a delineare la "figura" storica del pisciottano. Dimostrano quanto su affermato, le vicissitudini riportate, per sommi capi, nei cenni storici che seguono. Pensate, le prime ipotesi sulle origini e sulla storia di Pisciotta, sono collegate alla distruzione di Troia (650 A.C.). Le cose sembra siano andate più o meno così. Nel 650 A.C. i troiani, sfuggiti all'incendio ed alla distruzione della loro città, approdarono sul lido ionico, dove fondarono Siri. Gli abitanti di Siri, i Sirini, avanzarono verso Ovest, seguendo l'ampia valle del fiume Sinni, fino al lago ed al monte Sirino (che da essi presero il nome), presso l'odierna Lagonegro. Fondata Siruci (oggi Seluce, frazione di Lauria), si spinsero fino al mar Tirreno, sul lido dell'odierno Golfo di Policastro.
Qui essi fondarono la colonia di Pixous. A testimonianza di ciò una rarissima serie di antiche monete, recanti, in caratteri arcaici, i nomi coniati di Sirinos e Pixoes, riferentisi, rispettivamente, alle popolazioni delle due città di Siri e Pixous. Perchè Pixous? Il nome "Pixous", dalla radice "PYX", deriva dal bosso (buxus semprevivens), arbusto sempre verde delle buxacee (simbolo della giovinezza e della forza, del coraggio, della perennità del pensiero e dell' opera; il bosso orna lo stemma del Comune di Pisciotta). |
E' del 1144 il documento più antico che riporta il nome di Pisciotta, il Catalogus Baronum. L'anno 1464 segna poi per il paese uno sviluppo notevole allorquando gli abitanti superstiti di Molpa, in seguito alla distruzione del loro villaggio si rifugiarono a Pisciotta. Fino al 2 Agosto 1806, quando Giuseppe Napoleone re di Napoli decretò finita la feudalità, la storia di Pisciotta è una interminabile enumerazione di passaggi feudali da un "Padrone" all'altro.
I Caracciolo (1270), i Sanseverino (nel 400), i Pappacoda (1590), sono alcune delle famiglie (tra le più potenti del regno) ad averne avuto il possesso. (Uno dei tanti passaggi: Pisciotta acquistata nel 1554 da don Sancho Martinez de Leyna, capitano generale delle regie galee, per 17.000 ducati, fu rivenduta nel 1578 a don Camillo Pignatelli per 30.000 ducati.
Da segnalare due sacerdoti eletti vescovi: Luigi Pappacoda di Pisciotta, nominato Vescovo di Capaccio nel 1635 (che, tra l'altro, rimase a Pisciotta senza trasferirsi a Capaccio e fece della bella chiesa di S. Pietro la Cattedrale) e Giovanbattista de Bellis di Rodio, Vescovo di Telese. Nel 1708, con i suoi 2163 abitanti, è tra i popolosi ed importanti paesi a Sud di Salerno.
L'anno 1806 fu teatro di duri scontri tra Francesi e Borboni. La guerra tra Francesi e Spagnoli, i moti del Cilento e l'epopea Garibaldina, a cui, in nome della indipendenza e della libertà, presero parte i figli migliori di Pisciotta, sono i grandi avvenimenti della Storia del Paese. Il Cenotafio di Palinuro, il Castello, le torri di avvistamento, la Chiesa di S. Pietro, i Palazzi padronali, sono alcune testimonianze del passato, tramandate ai nostri giorni.
Eventi e feste tipiche
| 2/3/4 agosto - festa SS.Patrono S.Domenico Marina di Camerota spettacoli pirotecnici a mare |
| seconda domenica di Luglio - festa S.Patrono S.Vincenzo Ferreri |
| 4 aprile - Camerota fiera di S.Vincenzo |
| 10 luglio - Licusati fiera annuale |
| 2/3/4 settembre - Lentiscosa Festa SS.Patrona S.Rosalia con spettacoli pirotecnici. |
| 17/18 maggio - festa SS.Annunziata Licusati |
| mercato quindicinale Marina di Camerota area porto |
| mercatino prodotti tipici ogni mercoledì dal 1 giugno al 30 settembre piazza s.vito Camerota |
| trattenimenti serali vari periodo estivo frazione Marina |
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