
Piccoli gesti per salvaguardare il nostro pianeta
Viaggiare per conoscere, per arricchirsi, per incontrarsi… viaggiando abbiamo l’opportunità di visitare luoghi ancora incontaminati, mari limpidi e puliti, natura e animali selvaggi, il nostro dovere è lasciare un’impronta il più leggera possibile su questi ambienti, proteggendoli e conservandoli nel tempo.
Oltre a scelte consapevoli come usufruire il più possibile delle risorse locali, utilizzare alloggi come case private, piccoli alberghi a gestione familiare o tende, utilizzare trasporti locali come treni, corriere, biciclette, preferire ristorantini tipici locali ci sono alcune regole che dovremmo ricordare per proteggere l’ambiente che ci circonda
Ecco allora che abbiamo pensato di creare un piccolo prontuario di comportamenti ecologici da adottare quando viaggiamo e visitiamo la nostra terra, per mantenere un ambiente sano e pulito per noi e per il nostro futuro.
Al mare......
Quando siamo al mare NON raccogliamo sabbia, conchiglie o coralli, il nostro gesto arrecherebbe un danno enorme all’ecosistema. Infatti le conchiglie sono un rifugio per molti organismi viventi e, una volta morte e frantumate dagli agenti naturali, divengono parte delle bellissime spiaggie che tanto amiamo.
Raccogliere conchiglie e coralli è ormai vietato in tutto il mondo, ricordate che ci sono controlli molto severi negli aeroporti oltre a multe salatissime.
Se siete dei collezionisti rivolgetevi a negozi locali specializzati che vi daranno un foglio di accompagnamento che ne giustificherà il possesso.
Non tocchiamo e non appoggiamoci ai coralli quando facciamo snorkeling o diving, il ph e la pressione delle nostre dita li ucciderebbe.
Ancor di più non si deve camminate sul reef per gli stessi motivi: per entrare in acqua esistono pontili e "sentieri" scavati appositamente nelle colonie madreporiche.
Non dare cibo ai pesci. Fornire cibo ai pesci, oltre a creare loro problemi di salute, li abitua ad un errato sistema alimentazione, quindi presto non saranno più in grado di autoalimentarsi in modo naturale e da soli.
Non disturbare i pesci. Nei mari tropicali i pesci non conoscono l'uomo e non lo temono: spesso, curiosi si avvicinano. Cercare di toccare un pesce (o altro organismo), oltre ad essere pericoloso, può spaventarli ed infastidirli tanto da provocarne l'allontanamento dalla zona. Questo non è un effettivo danno al pesce, ma è controproducente al buon funzionamento dell'equilibrio naturale: l'ambiente viene infatti così privato di un elemento della catena trofica.
Giochi acquatici e rumori in acqua e musica alta in riva al mare disturba gli animali, come le tartarughe che non vengono più a deporre le uova. In molte zone dove i turisti non si sono comportati secondo queste regole il numero degli abitanti della barriera corallina è drasticamente diminuito, fortunatamente esistono anche delle associazioni naturalistiche locali che eseguono controlli.
Utilizziamo detergenti ecologici e biodegradabili!
Cerchiamo di impegare detersivi e detergenti biologici o a minor impatto ambientale per lavare costumi e vestiti. Un sapone naturale, quindi biodegradabile, sarebbe perfetto per lavare capi intimi e delicati. Se non esiste raccolta differenziata cerchiamo di fare uno sforzo e riportiamo a casa i flaconi vuoti dei nostri shampoo, bagnoschiuma e creme.
Se fumiamo non lasciamo mozziconi e pacchetti di sigarette sulla spiaggia o in mare, un filtro di sigaretta ci mette ben 20 anni a degradarsi!!
In Montagna....

Rispettiamo la montagna rispettare la montagna vuole dire rispettarne anche la flora e la fauna. Troppa gente torna a casa con fiori, magari senza saperlo, protetti. Molti fiori di montagna, come la stella alpina, sono rari perciò protetti. Tra le specie protette ricordiamo anche la genziana, il rododendro, il giglio rosso, il bucaneve, i licheni ed i narcisi.
Fuochi Il fuoco di bivacco all'aperto è proibito. I fuochi si devono accendere solamente dove esistono strutture adatte come una baita o un rifugio. Il fuoco anche se sembra spento a volte può "covare" sotto la cenere e può bastare un soffio per provocare un incendio.
Camminare sui sentieri Dove esistono è bene camminare sui sentieri di modo da evitare di calpestare arbusti e fiori.
Nidi e tane Rispettiamo i ripari degli animali come nidi di uccelli, tane e formicai. Limitiamoci a guardarli o a fotografarli senza toccarli o romperli; sconvolgere l'esistenza di qesti esseri è crudele e non aiuta cero a proteggere l'ambiente che si regge su equilibri delicatissimi, a cominciare dal lavoro delle formiche.
Animali domestici Se si va in montagna con un cane è bene assicurarsi che non spaventi animali selvatici e nemmeno domestici, sarebbe opportuno tenerlo al guinzaglio sopratutto se ha l'istinto di rincorrere altri animali. Le capre ad esempio vivono allo stato libero per gran parte dell'anno e se vengono spaventate sarà difficile per il pastore recuperarle. Se un gregge segue l'escursionista è bene che egli lo scoraggi senza spaventarlo, di solito basta un gesto deciso con una mano per farle allontanare, senza urlare o peggio lanciare sassi.
Acqua, rifiuti ed energia elettrica...
Riduciamo i rifiuti scegliendo di utilizzare prodotti senza imballagi il più ecologici possibile. Non lasciamo in giro rifiuti, un sacchetto di plastica o una bottiglia di plastica ci mette dai 100 ai 1000 anni a degradarsi, una carta telefonica 1000 anni, un barattolo di latta 50 anni, un cartone del latte 1 anno, un fazzoletto di carta 3 mesi, una gomma da masticare 5 anni, un pannolino usa e getta ben 450 anni. Cerchiamo di ridurre, recuperare, riciclare e riutilizzare i nostri rifiuti.
Evitiamo e limitiamo sprechi e consumi di acqua ed energia elettrica
In alcuni luoghi l’energia elettrica viene fornita da generatori diesel molto inquinanti, evitiamo di lasciare luci, ventilatori e aria condizionata accesi durante la nostra assenza.
L’acqua potabile è un bene che in numerose zone viene dato per scontato, in altre essa costituisce una risorsa preziosa, e questo sia a causa della sua scarsità, sia a causa della contaminazione delle sorgenti idriche.
Circa 1,1 miliardi di persone, vale a dire il 18 % della popolazione mondiale, non hanno infatti accesso all’acqua potabile, mentre più di 2,4 miliardi di persone non dispongono di impianti fognari adeguati.
Nei paesi in via di sviluppo, inoltre, più di 2,2 milioni di persone, in maggioranza bambini, muoiono ogni anno per delle malattie la cui insorgenza è associabile alla mancanza di acqua potabile, a degli impianti fognari inadeguati e a un’igiene scadente. E una larga percentuale delle persone che vivono nei paesi in via di sviluppo soffre di malattie causate direttamente o indirettamente dal consumo di acqua o cibo contaminati o da organismi infettivi che si riproducono nell’acqua.
Mater-Bi, la plastica biodegradabile Un’alternativa ecologica alla plastica esiste: si chiama plastica “bio” ed è ottenuta da materie prime biologiche quali l’amido di mais, la cellulosa, gli oli vegetali.
Una di queste bio-plastiche completamente biodegradabili, il Mater-Bi, è prodotto da un’industria italiana. Scegliamo di utilizzare piatti, bicchieri, posate e sacchetti in questo materiale anche se l’unico modo per affrontare il problema alla radice è ridurre lo spreco, anche se ecologico.