Leggi la Storia del Parco Nazionale del Cilento!
Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, secondo parco in Italia per dimensioni, si estende dalla costa tirrenica fino ai piedi dell'appennino campano-lucano, comprendendo le cime degli Alburni, del Cervati e del Gelbison, nonché i contrafforti costieri del M. Bulgheria e del M. Stella. Alle straordinarie emergenze naturalistiche, dovute alla notevole eterogeneità del territorio, si affiancano il carattere mitico e misterioso di una terra ricca di storia e cultura: il richiamo della ninfa Leucosia, alle spiaggie dove Palinuro lasciò Enea, dai resti delle colonie greche di Elea e Paestum, alla splendida Certosa di Padula.
E quanto altro potrete trovare in una terra ancora tutta da scoprire.Il parco è stato creato nel 1991 con la legge quadro del 6 dicembre n. 394 (Legge Quadro sulle aree protette, GU n.292 del 13/12/1991). Successivamente sono stati approvati provvedimenti per la perimetrazione e zonizzazione con Ordinanza del Ministero dell'Ambiente 4 dicembre 1992 (GU n.300 del 22/12/1992) e del 22 aprile 1993 (GU n.103 del 05/05/1993), oltre che con Decreto Ministro dell'Ambiente 5 agosto 1993 (GU 199 del 25/08/1993). Con decreto Ministro per l'Ambiente 22 dicembre 1998 (GU n.127 del 2/6/1999) ne è stato approvato lo Statuto unitamente alla attuale perimetrazione e zonizzazione che investono una superficie di 181.048 ettari.

Arrivo alla bellissima Certosa con visita guidata. Nel pomeriggio si prosegue per Pertosa con visita guidata alle Grotte di Pertosa, tra le più belle ed estese del cilento.

I siti archeologici. Dopo l'XI secolo Paestum cadde nel più completo oblio e fu riscoperta solo a seguito di richiesta dell'amministrazione locale alla Regione Campania.

Visita guidata agli scavi di Pompei ed Ercolano visite guidate a Sorrento tour Italia Tour in pullman ai famosi scavi di Pompei, con una guida autorizzata.
La Photogallery del Parco Nazionale del Cilento
La Mappa del Cilento

Dalla necessità di tutelare il Cilento dalle speculazioni edilizie e da un distruttivo turismo di massa se ne parlava già dal 1973 ( convegno internazionale sui parchi costieri mediterranei, Castellabate ). Un primo risultato si ebbe con l'istituzione da parte del Ministero dell'Ambiente di due riserve naturali, rispettivamente sul monte Cervati e sul fiume Calore, per un totale di 36.000 ettari.
